Al via la sesta edizione di Bacchanalia Fest

Al via la sesta edizione di Bacchanalia Fest

Al via la sesta edizione di Bacchanalia Fest
Foto di una delle edizioni passate di Bacchanalia Fest

Per quanto possa sembrare incredibile, la stagione dei festival è finalmente ricominciata e, nonostante i due anni appena trascorsi abbiano messo in seria difficoltà l’intero settore della musica dal vivo, ci sono delle realtà virtuose che non si sono lasciate abbattere e che anzi hanno fatto un lavoro eccellente per ripartire. Alcune, come Bacchanalia Fest, ci stanno già riuscendo alla grande.

Quella di Bacchanalia Fest è una storia che nasce nel 2015 e che, per i motivi sopracitati, ha dovuto interrompersi in un momento di relativa giovinezza. Nonostante ciò, per il festival campano – situato nelle scorse edizioni in un bosco vicino Nocera Inferiore – sono transitati nomi illustri della scena elettronica nazionale e internazionale. Andando a scorrere il cartellone degli anni scorsi, balzano all’occhio nomi illustri come i Ninos Du Brasil, due che sono partiti dalla provincia italiana esportando oltreoceano il loro sound mistico e sfrenato. Oppure Indian Wells, altro “provinciale” il cui mix fra techno e downtempo ha suscitato l’interesse di diverse etichette internazionali. Ma anche artisti come Machweo, uno che da anni lavora più o meno sottotraccia a una miriade di progetti interessantissimi, o Roberto Bosco, Dj, produttore e label manager “lanciato” da un certo Orlando Voorn.

Al via la sesta edizione di Bacchanalia Fest
Ninos Du Brasil dal vivo a Bacchanalia Fest

Insomma, leggendo questi nomi risulta evidente come Bacchanalia Fest abbia una visione chiara di cosa proporre al proprio pubblico in termini di coinvolgimento, avendo sempre presentato artisti che, pur nella loro varietà, presentano tutti un approccio ricercato, alto e di forte impatto, sia alla produzione che ai live. Del resto, il nome stesso del festival evoca immagini forti che attingono alla cultura classica. Il richiamo è alle Baccanti, le donne che, in onore del Dio Dioniso, si ritrovavano sui monti per celebrare rituali tra estasi e frenesia il che suona come un elogio alla follia, considerata da Platone qualità di origine divina.

La volontà alla base del percorso di ricerca che ha portato negli anni all’evoluzione del festival è quella di dare vita, attraverso l’arte, a un ambiente immersivo e interattivo. Un luogo fuori dal mondo, surreale, dove regnino sovrani il senso di meraviglia e lo stupore.

Del resto, quale migliore esperienza se non quella di vivere la musica e l’arte, lasciandosi andare a un po’ di sana follia in mezzo alla natura e dimenticandosi – almeno per qualche ora – della quotidianità e delle sue pesantezze, lontani dalla città e dai suoi rumori? Il festival, giunto quest’anno alla sua sesta edizione, ha infatti trovato la sua vera e propria vocazione creando un continuum ideale fra le arti e l’ecologia. 

Grande spazio viene dato inoltre alle arti visive, al teatro, alla danza e alla coreografia che si fonderanno alla proposta musicale, già di per sé concepita per essere il più libera possibile da fruire grazie a un palco centrale e un sistema di diffusione musicale a 360 gradi. L’idea alla base di Bacchanalia Fest, è che lo spettatore possa fruire di un intero ambiente in cui le differenti performance e forme d’arte comunicano e si contaminano tra loro, dando vita ad una scenografia viva che avvolge il pubblico.

Al via la sesta edizione di Bacchanalia Fest
Foto di una delle edizioni passate di Bacchanalia Fest

Inoltre, da maggio per quattro mesi, è attivo Persóna, laboratorio artistico multidisciplinare rivolto a giovani del territorio e non che vivranno un’esperienza di scambio attraverso workshop incentrati su teatro, danza, musica e arti visive, in stretta connessione con la natura. L’allestimento del festival, fattore tutt’altro che scontato, è totalmente pensato in chiave sostenibile, costruito con materiali di riciclo e arricchito dalle produzioni dei partecipanti ai workshop durante i mesi precedenti. Insomma, Bacchanalia rappresenta un virtuoso e audace esempio di festival co-costruito, in cui vengono abbattuti i canonici confini fra performers e pubblico, in un’ottica di fruizione libera, partecipativa e consapevole. 

Lo spettatore di Bacchanalia Fest, non partecipa solo a un festival, ma assiste a una vera e propria macro-performance di carattere estremamente immersivo. Una delle correnti artistiche che più hanno ispirato la progressione artistica del festival è il realismo magico, quindi l’introduzione di elementi irreali all’interno del reale che suscitano una sensazione di straniamento e di stupore.

Bisognerà aspettare il 27 agosto per immergersi nelle atmosfere sognanti della sesta edizione del festival, ma gli ingredienti per rendere quella del 2022 una vera e propria rinascita ci sono tutti così come i presupposti perché Bacchanalia Fest possa davvero ritagliarsi una posizione di rilievo all’interno della già ricchissima proposta eventistica del sud Italia. In attesa di scoprire i nomi degli artisti che si esibiranno durante l’edizione di quest’anno, potete contattare l’organizzazione del festival per partecipare ai tanti workshop che si terranno nelle prossime settimane.

*Articolo in aggiornamento nelle prossime settimane con ulteriori informazioni*

Nemus,
Installazione per Bacchanalia Fest 2016

Related Posts

Begin typing your search term above and press enter to search. Press ESC to cancel.

Back To Top